La città di Bologna ha sempre avuto un ruolo molto attivo nella conservazione e nella valorizzazione dell’enorme patrimonio storico musicale conservato tra le sue mura.
Uno degli eventi più importanti, realizzato nel 2002 dall’Assessorato alla Cultura del Comune ed ospitato a Palazzo Re Enzo, è stata la mostra Le stanze della musica –Artisti e musicisti dal ‘500 al ‘900.
La mostra ha reso omaggio alla tradizione musicale di Bologna, parte integrante della stessa storia della città, illustrando con una serie di opere d’arte provenienti da importanti musei e collezioni private 1, i più celebri musicisti che operarono nelle scuole e nei teatri bolognesi: Mozart, Gioacchino Rossini, Richard Wagner, “Cittadino onorario di Bologna”, Johannes Brahms, Giuseppe Martucci e Ferruccio Busoni.
La
mostra ha riunito la vasta quadreria, le opere librarie e gli strumenti
antichi provenienti dalla straordinaria collezione del Civico Museo Bibliografico
Musicale e dalla pregiata collezione di strumenti musicali del Museo
Civico Medievale.
Tra le opere esposte, il “compito” eseguito nel 1770 dal giovane Mozart per l’ammissione all’Accademia Filarmonica di Bologna, la partitura autografa de Il Barbiere di Siviglia di Gioacchino Rossini, e l’Harmonice Musices Odecathon A. (1501), unico esemplare della prima stampa musicale di Ottaviano Petrucci.
Nel corso del 2005, il Comune di Bologna ha realizzato numerosi eventi culturali che, oltre al prezioso lavoro di recupero del ruolo della piazza come centro vitale di una città, attraverso spettacoli gratuiti aperti a tutti, hanno dedicato particolare attenzione al ruolo e dei giovani, alle nuove tecnologie e a forme di comunicazione che caratterizzano l’universo musicale contemporaneo. Le diverse iniziative sottolineano come la città di Bologna sia il fulcro e il motore di un network internazionale, eterogeneo e vivace.
La città ha inaugurato nel 2005 Bè, il cartellone estivo degli eventi culturali, promossi dal Comune di Bologna. L’edizione 2005 ha offerto al pubblico 66 giorni di programmazione che hanno riempito 58 luoghi diversi della città, con 34 rappresentazioni teatrali, 21 appuntamenti con la danza, 117 concerti di musica oltre a numerose proiezioni di film, serate di letture e incontri, spettacoli per bambini e visite guidate. Le iniziative ha avuto uno straordinario successo con un totale di 318.212 spettatori. Quasi 160.000 solo il pubblico della musica, che ha assistito ai concerti-evento di grandissimi musicisti di fama internazionale, come Laurie Anderson, Nicola Piovani Lucio Dalla, Gianni Morandi e ad esibizioni di musica popolare e tradizionale, come quella dell’orchestra della Notte della Taranta.
Musica, web e giovani
Flashmusica è un sito web del Comune di
Bologna dedicato alla musica emergente. È nato nel 2002, nell’ambito
di un progetto promosso dal Settore Politiche Giovanili del Comune di
Bologna teso a favorire il passaggio dei giovani, che operano in ambito
musicale, dall’attività amatoriale a quella professionale.
Il portale è parte di un percorso formativo per i giovani iniziato
dall’Amministrazione Comunale Bolognese nel 2000 con il web magazine “www.flashgiovani.it” e
proseguito negli anni successivi, specializzandosi in diversi campi:
giramondo.org, dedicato ai viaggi, flashvideo.it che si occupa di cinema
e flashfumetto.it, dedicato al fumetto.
La formula redazionale adottata
dal network è originale e innovativa, poiché coinvolge
più soggetti: l’Ufficio Giovani del Comune di Bologna, esperti
e professionisti che interagiscono on line sui temi di maggiore interesse,
e i giovani, che grazie al loro coinvolgimento diretto, rappresentano
il vero motore progettuale dei siti. I siti Web che si sono sviluppati
infatti sono tutti realizzati e gestiti attraverso una redazione di giovani:
oltre all’obiettivo di informare, offrono anche la possibilità di
realizzare le prime concrete esperienze creative di lavoro.
Il sito è quindi
una sorta di vetrina che punta a stimolare la partecipazione dei giovani
e a rendere visibile il loro contributo all’innovazione della città,
valorizzando le nuove idee e gli stimoli che provengono dal mondo dei
giovani. Flashmusica presenta un articolato database per la documentazione
delle band bolognesi, dei locali che fanno musica dal vivo, delle sale
prova, degli studi di registrazione e delle etichette di produzione e
distribuzione, oltre ad un ampio settore dedicato ai bandi ed ai finanziamenti
promossi dall’Unione Europea, ed ai corsi di formazione promossi
dal Comune per acquisire diplomi professionali per operatori e tecnici
musicali. Il sito web offre inoltre ai giovani musicisti la possibilità di
pubblicare on-line i loro brani che potranno essere scaricati o ascoltati
attraverso Flashradio, la radio che manda in streaming la musica del
sito.
Sempre con il fine di promuovere la produzione musicale giovanile,
l’ufficio Politiche Giovanili del Comune organizza da 11 anni,
insieme al quartiere San Donato e ad un’emittente radiofonica locale,
il concorso “Trofeo Pilastro City”, riservato a band emergenti
che producono musica propria originale (sono quindi escluse le cover)
in qualsiasi lingua e di qualsiasi genere musicale. Nell’edizione
2006 sono stati selezionati 48 gruppi - su un centinaio di iscritti -
che si esibiranno dal vivo in 8 serate, presso il Covo, storico locale
rock bolognese. I brani dei finalisti saranno inseriti in una compilation
celebrativa, prodotta e realizzata dall’etichetta discografica
Barrakuda Records. Il successo cittadino di questo trofeo, ma soprattutto
il vertiginoso aumento della produzione musicale giovanile bolognese
sono dimostrati dalle cifre di questo concorso che in dieci anni ha decuplicato
il numero dei gruppi musicali partecipanti.
La musica ha inoltre accompagnato
molte delle attività del Comune di Bologna nel campo della comunicazione
interculturale, della cooperazione, della solidarietà della promozione
della pace e del rispetto dei diritti umani.
Musica e Diritti Umani
Nel 2005 Bologna ha aderito all’iniziativa “Cities
for Life – Cities against the death penalty – No Justice
without Life”1: in tutto il mondo, 300 Città hanno illuminato
un monumento-simbolo contro la pena di morte per dichiarare la loro adesione
all’iniziativa. Tra gli eventi previsti per l’inaugurazione,
che ha avuto luogo il 30 novembre 2005 nel Palazzo Comunale, è stata
eseguita in Sala Farnese “La Patetica” di Peter Tchaikovsky.
Musica e Pace
In occasione della 5° edizione dell’iniziativa “Concerto
per la vita e per la pace”, il Sindaco Cofferati, in qualità di
Presidente della Fondazione Teatro Comunale ha accompagnato nel dicembre
2005 il Teatro Comunale di Bologna nella tournèe in Israele. La
manifestazione è promossa dalla Conferenza Permanente delle Città Storiche
del Mediterraneo, con l’auspicio che la musica possa contribuire
alla ripresa di un dialogo costruttivo tra il popolo palestinese e quello
israeliano. Il Coro e l’Orchestra dell’ente lirico bolognese
sono stati diretti dal Maestro Shlomo Mintz, uno dei più grandi
violinisti contemporanei. Il Comunale si è esibito a Betlemme, nella
Chiesa della Natività e all’Auditoriun, ed alla “Benyanei
Hauma Hall” di Gerusalemme, con un programma dedicato a Mozart e
a celebri canti natalizi. Il Coro è stato accompagnato da due cantanti
solisti, uno israeliano e uno palestinese, per ribadire il messaggio di
pace dell’iniziativa.
Musica e integrazione
Nell’ambito delle attività promosse
dagli istituti scolastici1 bolognesi per favorire l’integrazione
degli studenti stranieri, la musica e l’educazione musicale rivestono
un ruolo di primo piano. Per superare le difficoltà legate alla
lingua, alcuni degli istituti scolastici organizzano, oltre a corsi di
alfabetizzazione di base, laboratori musicali: l’idea è quella
di far entrare progressivamente i ragazzi nelle attività dell’istituto,
di favorirne l’integrazione e la socializzazione, coinvolgendoli
dapprima nelle attività musicali nelle quali la lingua italiana
non è lo strumento di comunicazione principale, e successivamente
nelle lezioni più tradizionali. Grazie a questi laboratori, il
percorso di integrazione e di scolarizzazione degli alunni non italiani è stato
facilitato ed abbreviato. Quest’approccio è una delle buone
pratiche condivise tra il Comune di Bologna e il Comune di Craiova2 (Romania)
per favorire e semplificare l’integrazione dei minori rumeni in
Italia e dei minori di etnia rom in Romania.
A cura della Redazione Iperbole
- Settore Comunicazione e Rapporti con i Cittadini - Comune di Bologna
Ultimo aggiornamento: 07 09 2006
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