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Bologna città della musica
La storia e la tradizione musicale bolognese




   

dove mi trovo: città della musica - la città di bologna e la musica

Normative e finanziamenti pubblici per il mondo dello spettacolo

L’amministrazione comunale interviene con molteplici strumenti finalizzati allo sviluppo, consolidamento e qualificazione delle risorse della città.
Il sostegno e il finanziamento che le associazioni che si occupano di musica ricevono dagli enti pubblici sono regolati da una serie di norme nazionali1 e locali.
Nella Regione Emilia Romagna, di cui Bologna è la città capoluogo, è la legge regionale n.13 del 5 luglio 1999: Norme in materia di spettacolo a disciplinare le tipologie degli interventi pubblici in materia di attività musicali, con alla produzione, alla formazione del pubblico e ad un’equilibrata offerta culturale nel territorio regionale. Nel contesto della legge, la Regione approva poi un Programma triennale regionale che definisce gli obiettivi e le azioni prioritarie nel settore dello spettacolo.

Immagine pentagrammaL’art.3 della legge regionale definisce il ruolo dei Comuni, i quali sono chiamati a sostenere le attività musicale coordinando le politiche di valorizzazione dei beni culturali e di promozione artistica con le politiche sociali per rispondere ai bisogni della cultura e della crescita sociale delle città. Secondo la norma regionale inoltre, spetta ai Comuni, tramite le forme associative, occuparsi dell’erogazione dei servizi teatrali, della promozione e della programmazione degli eventi; attuare interventi di restauro, valorizzazione del patrimonio storico e riqualificazione delle sedi destinate alle attività musicali ed infine promuovere le attività di tipo bandistico e corale.

In questo contesto, la città di Bologna ha approvato, nell’aprile 2005 la Delibera di Giunta comunale Sistema dello spettacolo: Approvazione degli interventi di sostegno per la valorizzazione della cultura teatrale e musicale cittadina con la quale l’amministrazione comunale s’impegna a sostenere i teatri e le associazioni operanti negli ambiti della tradizione, della ricerca e della sperimentazione teatrale e musicale attraverso la sottoscrizione di convenzioni che consentono ai soggetti individuati di utilizzare gli spazi e gli edifici di proprietà del Comune (Arena del Sole, Teatri di Vita, Teatro Testoni, Teatro S.Leonardo, Teatro Ridotto), e di ricevere finanziamenti per un totale di 1.170.000 Euro.

 
Teatro/Associazione Beneficiari Contributo
     
Teatro Testoni La Baracca 750 0001
Teatri di Vita Piccola Soc.coop. onlus 90 000
Casa delle culture e dei teatri Teatro Ridotto 20 000
Teatro San Martino Gruppo Libero 20 000
Teatro delle Moline Teatro Nuova Edizione 20 000
Centro teatrale La Soffitta DMS Università di Bologna 10 000
Teatro Palco Reale Elsinor 20 000
Bologna Festival   70 000
Musica Insieme   50 000
Laminarie   20 000
Pierrot Lunaire   60 000
Teatrino Clandestino   40 000
totale   1170 000

Per quanto riguarda il budget 2006 del Comune di Bologna, è prevista una spesa totale di € 28.976.910 per le funzioni relative alla cultura ed ai beni culturali. Sono stati destinati, quali consumi specifici del Settore Cultura, circa 7 milioni di Euro, di cui 2,5 milioni per le attività teatrali, musicali, la promozione dei giovani artisti e delle libere forme associative. 157.000 Euro sono invece stati destinati al Museo Internazionale e Biblioteca della Musica. Il Comune ha inoltre previsto, nel suo piano poliennale di lavori pubblici e di investimenti per il periodo 2006 – 2008, circa 10 milioni di Euro per il 20061, 18 per il 20072 e 4,5 per il 20083 da destinare all’Area cultura.
Circa 1,5 milioni di Euro per il 2006 e 3 milioni per il 2007 infine, sono stati destinati alla ristrutturazione del Teatro Comunale4, mentre sono previsti 2 milioni di Euro per la manutenzione degli altri teatri comunali bolognesi.

 
Associazione e-mail
Budget Città di Bologna 2006
 
Area Saperi ed Economia
 
destinati all’Area Cultura
destinati ad attività musicali e dello spettacolo na in Musica
destinati al Museo Internazionale e Biblioteca della Musica

Oltre ai fondi stanziati dall’amministrazione comunale, le associazioni e per le istituzioni che operano nel campo della musica possono usufruire di agevolazioni finanziare previste dalle normative nazionali e locali, oltre all’importante sostegno dei privati e delle fondazioni. Nell’ambito della rete civica Iperbole del Comune, inoltre, vi è una sezione dedicata all’associazionismo bolognese che offre alle diverse realtà del mondo della cultura e dello spettacolo bolognese, uno spazio virtuale dove pubblicizzare le loro iniziative.

Per quanto riguarda i finanziamenti ad enti no-profit che lavorano nel campo dello spettacolo e della musica, il Comune di Bologna ha partecipato nel 2001 al Progetto Nofret (Networking to Outfit Fund Raising for Employment in the Third sector).
Il progetto, realizzato con partner francesi e tedeschi, è stato finanziato per il 70% dalla Commissione Europea con un contributo di 24 000 Euro dal Comune di Bologna1; si proponeva di fornire un sostegno alle esigenze di sviluppo occupazionale nelle imprese no profit, operanti nel settore culturale e dello spettacolo, tramite azioni di ricerca e diffusione finalizzate all’individuazione di buone pratiche di acquisizione delle risorse (fund raising) utilizzate da piccole e medie imprese operanti in Italia, Francia e Germania, con specifico riferimento alla produzione di spettacoli dal vivo.

Obiettivi del progetto erano diffondere la conoscenze delle soluzioni innovative individuate dalle piccole e medie imprese, incoraggiare la cooperazione e promuovere lo scambio di informazioni sulle pratiche di individuazione delle risorse economiche, e sviluppare metodologie di monitoraggio sull’uso delle risorse e sulla loro efficacia in termini di sviluppo dell’occupazione nel settore artistico.

Tra i 73 soggetti operanti nel settore dello spettacolo presi in considerazione dal Nofret in Italia1, Francia e Germania, l’Associazione musicale “da Bach a Bartock2” è risultata essere uno degli enti no-profit più attivi ed efficienti in termini di fund raising, ed è divenuto una delle best practices del progetto. L’impresa infatti è gestita come un’azienda privata vera e propria, le cui attività devono produrre un reddito necessario alla sua sopravvivenza. I finanziamenti pubblici che essa riceve sono destinati alla realizzazione di progetti culturali che hanno un ritorno notevole, in termini economici e in termini di immagine sia per l’Associazione stessa sia per gli enti promotori. In poco più di 10 anni, l’Emilia Romagna Festival ha decuplicato il suo budget che da una cifra iniziale di circa 30 mila euro, ha superato i 300 mila con prospettive di crescita annuali del 30-40%. Il finanziamento da parte di fonti pubbliche copre il 63% del totale degli investimenti.


A cura della Redazione Iperbole - Settore Comunicazione - Comune di Bologna
Ultimo aggiornamento: 07 09 2006


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