Orchestra Mozart
Il Coro Stelutis
Nasce nel 1947, quando il direttore e fondatore Giorgio
Vacchi si rivolse al mondo della coralità popolare, che in quegli
anni veniva individuato nel solo canto di montagna, ponendosi alla ricerca
di musiche della tradizione popolare e contadina regionale.Il progetto
culturale, condotto in maniera autonoma ma scientifica, si avvalse anche
del contributo di numerosi ricercatori appartenenti a gruppi corali regionali:
tale lavoro ha condotto sinora a definire oltre 5000 testi che sono attualmente
esaminati e comparati con l'ausilio di sofisticate tecniche elettroniche,
appositamente predisposte su indicazione di Vacchi.
Nell'intento poi di riproporre al pubblico di oggi le più interessanti
melodie popolari così riscoperte, il coro le ha rivestite di atmosfere
musicali che ricreano il mondo ormai scomparso nel quale esse erano nate
e ne ripropongono i temi. Da queste elaborazioni è scaturito l'attuale
repertorio del Coro, che viene anche eseguito da numerosi altri cori italiani.
Per questo lavoro di ricerca e di composizione, sfociato in undici incisioni
discografiche, sono stati attribuiti al direttore i più significativi
premi nazionali riservati a musicisti della coralità amatoriale.
In tanti anni di attività il Coro Stelutis ha eseguito oltre mille
concerti, esibendosi in numerose rassegne corali ed in prestigiosi Teatri.
Il Coro ha svolto una intensa attività all'estero, con concerti
e tournée negli Stati Uniti (Baltimore, Washington, New York, Philadelphia,
Carlisle ed in numerose sedi di Università americane). Caratteristica
principale del complesso è stata sempre quella di rinnovarsi artisticamente;
momento epocale di questa crescita è stato quello che nel 1990 condusse
ad introdurre due sezioni femminili composte da soprani e contralti che,
affiancando il tradizionale gruppo a quattro settori maschili, hanno ampliato
la gamma della sonorità e delle partiture ed hanno portato il Coro
ad eseguire brani polifonici a sei o più voci.
L’Associazione Culturale Oltre...
Composta da una équipe
internazionale di operatori che lavorano nel campo dell’intercultura,
ha sviluppato il Fest-Festival - Bologna Interculture Festival. Nato
con Bologna 2000, Città della Cultura Europea, il Fest-Festival
giunge quest’anno alla sua sesta. Il festival, che dura sei giorni
ed è completamente gratuito, raccoglie una programmazione nazionale
ed internazionale di spettacoli di teatro, musica, arte, cinema, danza,
arti visive, oltre a laboratori per bambini e adulti e ad un bar ristorante
di cucine dal mondo. Caratterizzato da una forte dimensione internazionale,
il Fest-Festival tiene particolarmente conto anche delle realtà socio-culturali
del territorio, sperimentando nuove forme di animazione urbana attraverso
specifici progetti mirati a ridefinire lo spazio pubblico a misura delle
nuove esigenze dei cittadini. L’Associazione Culturale Oltre... è anche
stata la promotrice, nel 2002, di un’altra iniziativa a largo spettro:
la Par TòT Parata – Bologna Città Aperta. Par Tòt
Parata significa in dialetto bolognese “Parata per tutti” ed
ha luogo nelle strade del centro. La Parata, che trae la propria ispirazione
dalla biennale Zinneke Parade di Bruxelles, con la quale si stanno creando
relazioni che porteranno a future collaborazioni, coinvolge la città di
Bologna in una esplosione di musica, ballo, teatro di strada, canto,
costumi, maschere, pupazzi, carrelli e tanto altro ancora. Si tratta
di una grande parata multiculturale e intergenerazionale, ecologica ed
itinerante per le vie del centro cittadino, senza carri a motore e solo
con musica dal vivo.
L’Associazione Giovanile Musicale (A.Gi.Mus.)
La sezione di Bologna,
sotto il patrocinio del Consiglio dei Ministri, Ministero della Pubblica
Istruzione, Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, Regione
Emilia-Romagna, Provincia di Bologna e Comune di Bologna, organizza dal
2003 il Concorso Pianistico Internazionale “Marco Fortini” per
giovani talenti e il Premio Pianistico Internazionale “Marco Fortini” per
concertisti. Entrambi gli eventi hanno l’obiettivo di valorizzare
e dare impulso ai giovani talenti nel proseguimento dei loro studi e
della loro futura attività concertistica.
La Soffitta
Il Centro di promozione teatrale La Soffitta, emanazione
del DMS, a partire dal 1988 porta avanti un’intensa attività di
promozione dello spettacolo dal vivo che si caratterizza per l’ospitalità di
artisti nazionali e internazionali e un’attività, organizzata
per progetti, nella quale trovano spazio momenti di sperimentazione,
elaborazione e ricerca di diverse forme espressive che si concretizzano
nella previsione di incontri di approfondimento con gli artisti, conferenze,
laboratori. Il cartellone si articola in quattro sezioni: musica, teatro,
danza e cinema dando vita ad un percorso artistico che si rivolge a tutta
la città e non solo agli studenti dell’università.
Il Comune di Bologna, considerata la rilevanza culturale delle attività del
Centro, lo sostiene e promuove riconoscendone il pubblico interesse.
Il Diapason
Dal 1983 l’associazione è attiva nella realizzazione
di progetti musicali che hanno permesso di valorizzare e promuovere l’espressione
artistica di giovani musicisti di talento, ponendosi al centro di una
fitta rete di contatti con artisti e istituzioni europee. L’associazione
si è fatta promotrice e protagonista di circa 1.000 eventi fra
musica colta, didattica musicale, teatro, coreutica, musica popolare,
tradizione dialettale bolognese.
Diapason si ispira alle bellezze nascoste
della città di Bologna, facendo propri e rielaborando i fermenti
provenienti da ogni parte del mondo; tenta di ricreare i vincoli che
legano i luoghi segreti della città ai frammenti della storia
europea e dell’antica cultura universitaria1. Gli eventi sono stati
realizzati al Collegio de España, in Piazza Maggiore, nel chiostro
del complesso monumentale di Santo Stefano, nel lapidario e nella Corte
coperta del Museo Civico Archeologico, nel Museo Civico Medievale e nella
Cappella Farnese di Palazzo d'Accursio. Questa attenzione particolare
si è intrecciata con altri aspetti produttivi e di promozione,
tra i quali l’impegno di individuare spazi di ricerca didattica
che hanno portato a Bologna prestigiosi docenti tra i quali Alberto Ponce
Fabrice Pierre, Patrick e Pascal Gallois Roland Dyens, Pierre Henri Xuereb
e Gerard Geay.
A cura della Redazione Iperbole
- Settore Comunicazione e Rapporti con i Cittadini - Comune di Bologna
Ultimo aggiornamento: 10 05 2007
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