Prima del d.lgs.230/1999
La programmazione sanitaria penitenziaria aveva caratteri di esclusività per
il Ministero della Giustizia.
Il d.lgs. 230/1999 prevedeva il passaggio
delle competenze sanitarie in capo al Ministero della Giustizia
al SSN, nella sua articolazione regionale.
Il diritto alla salute
dei detenuti e degli internati nonché dei minori detenuti
(art.1 dlgs 230/1999) si sostanzia nell’erogazione di prestazioni
di:
I detenuti e gli internati conservano l’iscrizione al SSN, per tutte le forme di assistenza. Sono iscritti al SSN gli stranieri per il periodo in cui sono detenuti o internati, a prescindere dal regolare permesso di soggiorno in Italia.
Il SSN ASSICURA:
Le competenze in materia sanitaria vengono ripartite tra:
Il
MINISTERO della Salute e le Regioni (Riforma
del Titolo V della Costituzione, L.cost.3/2001, art.117) esercitano
le competenze in materia di Tutela della Salute, nonché PROGRAMMAZIONE,
INDIRIZZO E COORDINAMENTO DEL SSN.
Le REGIONI in particolare
esercitano le competenze in ordine alle funzioni di:
Alle AZIENDE SANITARIE sono affidati
la GESTIONE e il CONTROLLO dei Servizi Sanitari negli istituti
penitenziari, nonché l’erogazione
delle prestazioni sanitarie (art.3 comma 3 dlgs 230/1999).
Tutti
hanno il compito di uniformare la propria azione concorrendo responsabilmente
alla realizzazione di condizioni di protezione della salute dei
detenuti e internati.
Competente in materia di SICUREZZA è il Ministero di Giustizia.
Il d.lgs 230/1999 prevedeva dal 1 gennaio del 2000, il passaggio al SSN delle funzioni sanitarie svolte dall’amministrazione penitenziaria con riferimento a:
Per le restanti competenze
era prevista una fase di SPERIMENTAZIONE al termine della quale
si sarebbe dovuto procedere al definitivo riordino. Nel 2001,
in base al decreto legge 433 del 22 dicembre 2000, la Regione
Emilia-Romagna è entrata
a far parte della sperimentazione prevista dal decreto legislativo
230/1999 “Riordino della medicina penitenziaria”.
Sempre nel 2001 a seguito della nomina di Regione sperimentatrice,
l’Emilia-Romagna ha assunto le competenze in materia sanitaria
nel processo di riordino sul proprio territorio, definendo nell’ambito
del Servizio Sanitario Regionale l’area “Assistenza sanitaria
nelle carceri”, che - in accordo con il PRAP - ha il compito
di elaborare programmi per il concreto trasferimento delle funzioni
assistenziali.
A tal fine è stata nominata una Commissione
regionale paritetica composta da dirigenti delle Amministrazioni interessate
(Regione e Amministrazione Penitenziaria), che ha predisposto, già nel
2001, il documento “Tutela e promozione della salute in ambito
penitenziario”, quale protocollo operativo per la definizione
di appositi atti di intesa di carattere programmatico ed attuativo
fra le singole Aziende sanitarie e gli Istituti penitenziari locali.
Alla fine della fase sperimentale (30 giugno del 2002) si sarebbe
dovuto provvedere al riordino definitivo del settore con i decreti
di cui all’art.7 della legge 59/97 o con altri strumenti normativi;
l’unico decreto attuativo è stato il decreto del 10 aprile
2002 (trasferimento del personale del presidio per le T.D.).
In EMILIA ROMAGNA l’integrazione
sanitaria delle competenze tra SSN e SSP è antecedente alla
legge di riordino 230/1999:
1)deliberazione n. 279 del 10.03.1998.
Interventi rivolti ai minori e agli adulti
2) agosto 2001, Protocollo
tra RER e Provveditorato Regionale per l’Amministrazione Penitenziaria “Tutela
e promozione della Salute in ambito penitenziario, principali aree
d’intervento: promozione e tutela della salute, prevenzione,
attività di cura, assistenza farmaceutica, medicina specialistica,
medicina d’urgenza, assistenza ai detenuti tossicodipendenti,
patologie infettive, tutela della Salute mentale
3) novembre del
2002 accordo sottoscritto dall’Assessore alla Sanità e
dal PRAP l’“Accordo di collaborazione tra Regione Emilia-Romagna
e Provveditorato Regionale Amministrazione Penitenziaria. Indirizzi
transitori”, che regola gli ambiti di intervento congiunto
delle due Amministrazioni e fornisce indirizzi di programmazione
alle Aziende USL e alle carceri del territorio regionale, in relazione
ai seguenti temi: Cartella clinica Spesa farmaceutica Laboratorio
analisi Salute Mentale
4) febbraio del 2005 è stato sottoscritto
il Protocollo operativo “Il Servizio Sanitario regionale e
la medicina penitenziaria nella regione Emilia Romagna” che
in parte ha recepito le indicazioni contenute nel precedente documento
ed in particolare per quanto riguarda l'attuale fornitura dei farmaci
da parte delle Aziende USL agli istituti penitenziari del proprio
territorio a titolo gratuito
Nella nostra Regione, in forza della buona collaborazione tra il PRAP e l’Amministrazione Regionale, si sono sviluppate in maniera positiva e significativa le attività:
Stati patologici. Aggregati per apparati e funzioni. Rilevamento sui N.G. negli Istituti di Pena
Comunicato stampa emergenza sanitaria (pdf, 23kb)
A cura della Redazione Iperbole
- Settore Comunicazione e Rapporti con i Cittadini
- Comune di Bologna
Ultimo aggiornamento: 26 10 2007
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