Vai ai contenuti di questa pagina
Vai al menù

versione solo testo




Garante dei diritti delle persone private della libertà personale

Vai alle altre sezioni del sito:


Sanità: Medicina Penitenziaria - Contesto generale

dove mi trovo: area carcere > sanità penitenziaria


Prima del d.lgs.230/1999

La programmazione sanitaria penitenziaria aveva caratteri di esclusività per il Ministero della Giustizia. Il d.lgs. 230/1999 prevedeva il passaggio delle competenze sanitarie in capo al Ministero della Giustizia al SSN, nella sua articolazione regionale.

Il diritto alla salute dei detenuti e degli internati nonché dei minori detenuti (art.1 dlgs 230/1999) si sostanzia nell’erogazione di prestazioni di:

  • prevenzione,
  • diagnosi,
  • cura e riabilitazione

I detenuti e gli internati conservano l’iscrizione al SSN, per tutte le forme di assistenza. Sono iscritti al SSN gli stranieri per il periodo in cui sono detenuti o internati, a prescindere dal regolare permesso di soggiorno in Italia.

Il SSN ASSICURA:

  1. livelli di prestazione analoghi a quelli garantiti ai cittadini liberi
  2. azioni di protezione, di informazione e di educazione ai fini dello sviluppo della responsabilità individuale e collettiva in materia di salute
  3. interventi di prevenzione, cura e sostegno del disagio psichico e sociale
  4. l’assistenza sanitaria della gravidanza e della maternità, nonché prestazioni di prevenzione diagnosi e cura alle donne detenute o internate
  5. assistenza pediatrica e i servizi di puericultura
  6. informazioni complete sul proprio stato di salute all’atto dell’ingresso in carcere, durante la detenzione e all’atto della dimissione in libertà

Le competenze in materia sanitaria vengono ripartite tra:

Il MINISTERO della Salute e le Regioni (Riforma del Titolo V della Costituzione, L.cost.3/2001, art.117) esercitano le competenze in materia di Tutela della Salute, nonché PROGRAMMAZIONE, INDIRIZZO E COORDINAMENTO DEL SSN.

Le REGIONI in particolare esercitano le competenze in ordine alle funzioni di:

  • ORGANIZZAZIONE E PROGRAMMAZIONE DEI SERVIZI SANITARI REGIONALI NEGLI ISTITUTI PENITENZIARI
  • IL CONTROLLO SUL FUNZIONAMENTO DEI SERVIZI (art.3 comma 2 dlgs 230/1999).

Alle AZIENDE SANITARIE sono affidati la GESTIONE e il CONTROLLO dei Servizi Sanitari negli istituti penitenziari, nonché l’erogazione delle prestazioni sanitarie (art.3 comma 3 dlgs 230/1999).

Tutti hanno il compito di uniformare la propria azione concorrendo responsabilmente alla realizzazione di condizioni di protezione della salute dei detenuti e internati.

Competente in materia di SICUREZZA è il Ministero di Giustizia.

Il d.lgs 230/1999 prevedeva dal 1 gennaio del 2000, il passaggio al SSN delle funzioni sanitarie svolte dall’amministrazione penitenziaria con riferimento a:

  • PREVENZIONE
  • ASSISTENZA SANITARIA AI DETENUTI E INTERNATI TOSSICODIPENDENTI.

Per le restanti competenze era prevista una fase di SPERIMENTAZIONE al termine della quale si sarebbe dovuto procedere al definitivo riordino. Nel 2001, in base al decreto legge 433 del 22 dicembre 2000, la Regione Emilia-Romagna è entrata a far parte della sperimentazione prevista dal decreto legislativo 230/1999 “Riordino della medicina penitenziaria”.

Sempre nel 2001 a seguito della nomina di Regione sperimentatrice, l’Emilia-Romagna ha assunto le competenze in materia sanitaria nel processo di riordino sul proprio territorio, definendo nell’ambito del Servizio Sanitario Regionale l’area “Assistenza sanitaria nelle carceri”, che - in accordo con il PRAP - ha il compito di elaborare programmi per il concreto trasferimento delle funzioni assistenziali.

A tal fine è stata nominata una Commissione regionale paritetica composta da dirigenti delle Amministrazioni interessate (Regione e Amministrazione Penitenziaria), che ha predisposto, già nel 2001, il documento “Tutela e promozione della salute in ambito penitenziario”, quale protocollo operativo per la definizione di appositi atti di intesa di carattere programmatico ed attuativo fra le singole Aziende sanitarie e gli Istituti penitenziari locali.

Alla fine della fase sperimentale (30 giugno del 2002) si sarebbe dovuto provvedere al riordino definitivo del settore con i decreti di cui all’art.7 della legge 59/97 o con altri strumenti normativi; l’unico decreto attuativo è stato il decreto del 10 aprile 2002 (trasferimento del personale del presidio per le T.D.).

In EMILIA ROMAGNA l’integrazione sanitaria delle competenze tra SSN e SSP è antecedente alla legge di riordino 230/1999:

1)deliberazione n. 279 del 10.03.1998. Interventi rivolti ai minori e agli adulti

2) agosto 2001, Protocollo tra RER e Provveditorato Regionale per l’Amministrazione Penitenziaria “Tutela e promozione della Salute in ambito penitenziario, principali aree d’intervento: promozione e tutela della salute, prevenzione, attività di cura, assistenza farmaceutica, medicina specialistica, medicina d’urgenza, assistenza ai detenuti tossicodipendenti, patologie infettive, tutela della Salute mentale

3) novembre del 2002 accordo sottoscritto dall’Assessore alla Sanità e dal PRAP l’“Accordo di collaborazione tra Regione Emilia-Romagna e Provveditorato Regionale Amministrazione Penitenziaria. Indirizzi transitori”, che regola gli ambiti di intervento congiunto delle due Amministrazioni e fornisce indirizzi di programmazione alle Aziende USL e alle carceri del territorio regionale, in relazione ai seguenti temi: Cartella clinica Spesa farmaceutica Laboratorio analisi Salute Mentale

4) febbraio del 2005 è stato sottoscritto il Protocollo operativo “Il Servizio Sanitario regionale e la medicina penitenziaria nella regione Emilia Romagna” che in parte ha recepito le indicazioni contenute nel precedente documento ed in particolare per quanto riguarda l'attuale fornitura dei farmaci da parte delle Aziende USL agli istituti penitenziari del proprio territorio a titolo gratuito

Nella nostra Regione, in forza della buona collaborazione tra il PRAP e l’Amministrazione Regionale, si sono sviluppate in maniera positiva e significativa le attività:

  • La Regione Emilia Romagna si è da anni impegnata, mettendo in campo risorse proprie, al processo di superamento degli OPG, partecipando e promuovendo progetti specifici, quali la realizzazione presso l’OPG di Reggio Emilia del reparto Sperimentale interno Antares.
  • Sulla base dell’esperienza positiva del reparto Antares si sta perfezionando l’istituzione di una comunità dove possono essere accolti pazienti ancora sottoposti a misure cautelari o di controllo da parte dell’autorità giudiziaria in un contesto extra carcerario e in una struttura fortemente orientata in senso terapeutico e riabilitativo.
  • E’ stato realizzato a partire dal 2002 il progetto software “Health for prison” finanziato da questa amministrazione che ha permesso l’installazione, in tutte le sedi degli istituti penitenziari per adulti del territorio regionale, della cartella sanitaria informatizzata.
  • E’ stato promosso e finanziato dalla RER un corso di formazione rivolta al personale sanitario degli Istituti Penitenziari del Territorio relativamente all’utilizzo dei defibrillatori (BLSD) e la fornitura al altrettanti Istituti di 5 apparecchi semiautomatici.
  • Accordo operativo siglato nel febbraio 2005 per la fornitura a carico della RER dei farmaci per pazienti detenuti fino ad un valore massimo di 1,2 milioni di euro per l’anno 2005. Tale accordo verrà reiterato per il prossimo triennio.
  • E’ stato attivato lo scorso giugno il corso di formazione del personale Gestione delle Aree sanitarie negli istituti penitenziari della Regione Emilia Romagna, rivolto ai medici responsabili e ai coordinatori tecnico infermieristici delle Aree Sanitarie degli Istituti penitenziari ed ai referenti individuati nelle Ausl sede di Istituto Penitenziario.

Documentazione

Stati patologici. Aggregati per apparati e funzioni. Rilevamento sui N.G. negli Istituti di Pena

  • (Periodo: 01/01/04 - 31/12/04) - PDF, 39 kb
  • Italiani (Periodo: 01/01/04 - 31/12/04) - PDF, 38 kb
  • Stranieri (Periodo: 01/01/04 - 31/12/04) - PDF, 37 kb
  • (Periodo: 01/01/05 - 31/10/05) - PDF, 39 kb
  • Italiani (Periodo: 01/01/05 - 31/10/05) - PDF, 38 kb
  • Stranieri (Periodo: 01/01/05 - 31/10/05) - PDF, 37 kb

Accordo di collaborazione tra Regione Emilia Romagna e DAP_Provveditorato regionale dell'Emilia Romagna in attuazione dell'Atto di Intesa tra MInistero della Giustizia e Regione Emilia Romagna per un sistema integrato per la tutela della salute nelle (pdf, 916 kb)

Tabelle vittuarie aggiornate

Comunicato stampa emergenza sanitaria (pdf, 23kb)

 

A cura della Redazione Iperbole - Settore Comunicazione e Rapporti con i Cittadini - Comune di Bologna
Ultimo aggiornamento: 26 10 2007


Se viene visualizzato questo messaggio probabilmente è ancora installato un programma di navigazione non standard e non compatibile con le specifiche W3C.
Ulteriori informazioni sono disponibili su "Iperbole accessibile".